Cosa significa stimolazione multisensoriale

Cosa significa stimolazione multisensoriale

La prima volta che ho provato la MO.V® sono andata in un’altra dimensione, non saprei come altro descrivere quella sensazione. Accade a molti. Prima arriva un senso di pensantezza fisica e subito dopo un’immensa leggerezza. E quello che resta è uno strano e mai provato fluire nelle cose della propria vita.

 

La mia sensazione è stata quella di poter salire su una tavola da surf e scivolare sulla vita mentre a portarmi ci pensano le onde e la corrente del mare. E io posso godermi il viaggio.

 

Bella sensazione, se considero che fino a prima di conoscere la tecnica MO.V® l’immagine era quella di me dentro una barchetta che imbarcava acqua da ogni parte mentre con un remo in mano cercavo con grande fatica di muovermi in una direzione che andava probabilmente contro la corrente.

 

Successivamente ho imparato la tecnica e sono diventata Mover praticandola sugli altri e continuando ad osservare le trasformazioni su di me e intorno a me senza farmi troppe domande.

 

Solo che poi ad un certo punto è arrivata lei… la mia mente tecnica da fisioterapista, desiderosa di spiegazioni. Ma cosa fa questa Tecnica MO.V®? Perché mi fa sentire così? Ci sarà pure una spiegazione! E ce ne sono tante, molte parlano di scienza di avanguardia, altre toccano conoscenze di una antichità quasi perduta. Eppure tutte hanno una logica.

 

Ma oggi vi parlo del tema che utilizzo più facilmente per raccontare MO.V®, perché si avvicina di più alla mia professione di fisioterapista, all’essere in contatto con i corpi delle persone, con le loro emozioni e il loro individuale e soggettivo modo di vivere la sofferenza.

 

COSA SUCCEDE NEL CORPO DURANTE LA TECNICA MO.V®?

 

Dobbiamo prima di tutto accordarci sul significato che diamo al termine corpo. Nessuno dei nostri corpi è originale, essi provengono tutti da due altri corpi che hanno ricombinato il proprio DNA creando una versione diversa dalle precedenti ma che porta in sé le memorie vibrazionali dei genitori. A queste si aggiungono le informazioni apprese, epigeneticamente, dall’ambiente, le quali hanno attivato filamenti di DNA e memorie presenti in esso e dormienti anche per generazioni.

 

Nulla di questo è magia o casualità, tutto è scientifico. Magicamente scientifico.

 

Questi corpi così ricombinati e riassemblati, in virtù delle memorie genetiche ed epigenetiche attive, percepiscono il mondo in modi diversi gli uni dagli altri. Lo sperimentiamo quotidianamente: gli occhiali o filtri con cui osserviamo la realtà sono diversi per ognuno di noi e la stessa situazione osservata da me e da qualcun altro può generare tipi di emozioni o svegliare ricordi completamente diverse.

 

Il nostro modo di percepire la realtà è quindi assolutamente personale e soggettivo. Non vi è nulla di oggettivo, in quanto chiunque potrebbe elencarci i fatti fini a se stessi ma noi non riusciremmo a dissociarli dal coinvolgimento emotivo e dagli schemi di giudizio mentale che possediamo. Potremmo quindi affermare, che ognuno di noi vive dentro una propria allucinazione personale, nella quale manifesta materialmente e fisicamente la sofferenza.

 

È possibile sganciare momentaneamente la persona da questo stato allucinatorio mandando in tilt i suoi modelli di percezione della realtà stimolando contemporaneamente più canali sensoriali e rendendo così difficile perseverare nel mondo soggettivo in cui essa sta vivendo.

 

La stimolazione multisensoriale del corpo indotta dalla Tecnica MO.V® (attraverso suoni, musiche, odori, linguaggio incomprensibile e stimolazione tattile fisica) porta la mente, dopo una prima resistenza al controllo, ad arrendersi, rendendo possibile la creazione di nuovi collegamenti neuronali stimolati proprio dalla molteplicità dei sensi coinvolti.

 

Quando la mente abbandona il controllo della situazione diventa difficile definire il tipo di stimolo, la sua lunghezza e la sua intensità, creando anche uno sfasamento temporale nelle percezioni.

 

A questo punto la magia è completa (quanto più bello è chiamarla magia invece che scienza?).

 

La persona è uscita dal suo tempo, dal suo spazio e dalle sue percezioni. In altre parole è andata oltre lo stato vibrazionale allucinatorio in cui si trovava prima e questo permette di poter finalmente VEDERE la situazione con occhi nuovi, programmi nuovi e una soggettività diversa.

 

La tecnica MO.V® da questo punto di vista, è uno strumento di reset somato-sensoriale potente in grado di indurre in primis uno stato di rilassamento profondo con tutti i benefici che esso comporta, e successivamente un salto vibrazionale su un piano diverso (più evoluto) rispetto a quello di partenza, proprio grazie alla possibilità di uscire da una visione personale di sofferenza per sviluppare una visione… oltre.

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